Lunedì, Ottobre 23, 2017

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Decimo Anniversario per lo splendido villaggio Bavaro di Kirchheim

Quando nel 2013 fummo così fortunati da poter visitare per la prima volta il sito di Kirchheim, ci innamorammo istantaneamente dello splendido clima di condivisione e partecipazione che permeava questa realtà, quest’anno se possibile ci è parso ancora più evidente.


Saranno stati i mesi e le occasioni di confronto con gli amici tedeschi , prima fra tutte Anno Domini 568 dove molti degli amici conosciuti l’anno precedente sono venuti a trovarci, oppure sarà stato il cadere del decimo anniversario dall’inizio del progetto Bajuwarenhof, fatto sta che nonostante un incessante pioggerellina anche questa volta la Baviera ci ha scaldato il cuore.


Un contesto ricostruttivo e rievocativo ammirevole, volutamente e dichiaratamente proiettato alla divulgazione e alla partecipazione della cittadinanza, sostanzialmente privo dello spirito machista che spesso caratterizza la scena rievocativa italiana, ma anzi un’occasione per discutere e confrontarsi, mettendo sul tavolo le fonti di ognuno e esponendo le deduzioni elaborate fino a quel momento. Vecchi amici e nuove conoscenze unite sotto lo stesso tetto (di una longhouse, così, tanto per ricordarlo) alla luce dei fuochi e delle candele , presi dallo scambiarsi aneddoti legati alla rievocazione o agli esperimenti ricostruttivi svolti negli anni. Come spesso accade nei contesti virtuosi è difficile dire quanto di quello che è stato fatto sia merito di un terreno già fertile e quanto di quella fertilità derivi da ciò che è stato fatto, resta il dato oggettivo che un Sindaco trentenne, arrivato di prima mattina con le sue scarpe storiche sotto braccio, che dopo essersi cambiato nel villaggio ha partecipato alla celebrazione del decimo anniversario portando orgogliosamente il suo abito storico, la cittadinanza, numerosa nonostante il clima, ha ascoltato attenta i vari ringraziamenti e apprezzamenti ed infine ha visto chiudere la celebrazione con la spinatura di un fusto di ottima birra locale preparata esclusivamente per l’occasione. Indovinate chi è stato a infilare la spina nel fusto? Si proprio il Sindaco.


Perché, di due giornate splendide, mi perdo a descrivere questi pochi minuti? Perche credo che rappresentino la concretizzazione piu’ chiara della grande forza di contesti come questo: amministrazione pubblica attiva e che crede nel progetto, cittadinanza partecipante e un gruppo di lavoro preciso e attento ma che si rapporta al pubblico e agli altri rievocatori con apertura e cortesia.


Quasi utopico vero per il bel paese? Una volta ne sarei stato certo, ora come ora vi rimando all’articolo su Poggibonsi, dove le analogie non mancano . Chissà che anche l’Italia, nelle sue eccellenze, non sia pronta and entrare in un circuito veramente europeo. Attendendo il divenire degli eventi, ancora una volta non possiamo che dire Grazie a chi ci ha permesso questa trasferta, dandoci ancora una volta tanto sul piano umano e altrettanto su quello ricostruttivo: grazie Bajuwarenhof!

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