Lunedì, Ottobre 23, 2017

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Bilancio 2014

Bilancio 2014

22 ottobre 2014, anche se non ne sono del tutto sicuro pare sia arrivato l’autunno: le temperature sono scese e le foglie stanno cadendo a manciate, rassicurante dopo mezzo anno passato in una lunga primavera calda e piovosa. Il clima perfetto per la rievocazione direi: sudare per l’umidità e battere i denti per l’umidità, non ci siamo fatti mancare nulla in questo lungo anno e forse è arrivato il momento di tirare alcune somme.

 

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Rievocare:perchè?

Logo fara

Questa domanda ci viene spesso posta da chi si avvicini per la prima volta all'ambiente rievocativo e d'altra parte la poniamo con altrettanta frequenza a noi stessi quando vediamo alcuni colleghi trovare le loro  risposte in un esasperato machismo. Abbiamo discusso a lungo, cercando un perché che potesse accordare le molteplici anime de "La Fara" e come spesso accade la risposta era già stata scritta da altri. Riportiamo con gratitudine le parole di un autore che abbiamo il piacere e l'onore di conoscere e il cui lavoro ci ha sempre inspirato in maniera sottile e permeante.

"Non so se valga ancora la pena chiedersi a cosa serve la storia. Certo non serve imparare dagli errori del passato al fine di non commettere più; potrebbe invece aiutarci a percepire meglio noi stessi in quanto esseri umani provvisori, corporei, incerti, che procedono a tentoni in una complessità opaca impossibile da afferrare completamente, irripetibile, estranea alla sua essenza perfino mentre si verifica. L'attrazione che la storia esercita - a livelli di diversi, ma certo non solo sugli specialisti - non dipende tanto dalla suo presunto Magistero quanto dal richiamo emozionale che il passato in grado di esercitare, dal senso di compressione del tempo e di vicinanza con i morti ( cioè con chi fu vivo prima di noi nella forma che consideriamo essere l'esistenza umana)  che il contatto con le vestigia del passato è in grado di suscitare. Questa dimensione emozionale della conoscenza storica, trasmessa in forma scritta ed orale, è una necessità connaturata la psiche umana e correlata all'organizzazione della memoria, pur rimanendo distinta da essa.

Homo sapiens sapiens è un animale storico."

Paolo Galloni

La memoria e la voce,

Aracne editore, 2013

Bilancio 2013

Non credo sia mai capitato , negli anni da cui abbiamo a disposizione questo blog, di arrivare così a ridosso del 31 dicembre per il bilancio delle attività de “La Fara”, ammetto però che la cosa non mi stupisca, il 2013 è stato un anno più che pieno.

Il gennaio 2013 ci ha visto rincorrere l’organizzazione di Anno Domini 568, con delle date diverse da quelle richieste e con pochi mesi di anticipo abbiamo dovuto dare fondo a tutte le nostre energie per mantenere il livello di qualità che ci eravamo prefissati. La nostra fortuna si è rivelata essere proprio l’insoddisfazione degli anni precedenti; essendoci messi al lavoro per ad568 dal 2011, data del primo progetto, avevamo molto materiale e contatti pronti in stand-by, che abbiamo potuto finalmente attivare una volta avuto il via libera delle istituzioni. Mi perdonerete il dilungarmi su questa manifestazione , ma ha totalizzato i nostri sforzi e ci ha dato talmente tanto che non posso semplicemente citarla. La lista dei ringraziamenti sarebbe infinita, ma in primo luogo devo citare i relatori. Professionisti di grande livello, che ci hanno concesso un credito di fiducia non da poco , considerando la nostra giovane età e l’incognita di un evento alla sua prima edizione. Tra questi in particolare Elena Percivaldi , amica e collaboratrice sin dai primi giorni de “La Fara”, si è confermata essere risorsa di grandissimo pregio. Il Professor Marco Valenti e il dottor Paolo Galloni, alla prima occasione di incontro “reale”, sono stati splendidi ospiti e piacevolissimi interlocutori, non negandoci critiche e consigli per migliorare il nostro gruppo e il nostro evento. Il dottor Fabio Pagano, del MAN di Cividale, ci ha concesso oltre che fiducia anche l’occasione di collaborare alla divulgazione e alla valorizzazione del patrimonio Longobardo locale , nostro primario obbiettivo. Non citare gli altri sarebbe ingiusto e sono certo che solo le necessità della caotica vita moderna ci abbia impedito di avere sufficienti occasione di scambio per far tesoro anche dei loro consigli. Grazie quindi : a Franco Fornasaro, Maurizio Buora, Antonella Pizzolongo, Federico De Renzi (di cui ricordiamo con piacere l’inaspettata parlata friulana ;) ), Angela Borzacconi e Vasco La Salvia.

 

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