Giovedì, Novembre 23, 2017

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I longobardi

 I Longobardi


Sulla storia del popolo Longobardo sono state spese pagine di scrittura, eppure resta un argomento ancora per alcuni aspetti umbratile e lacunoso. In poche righe non intendiamo certo descriverlo esaurientemente ,quanto piuttosto introdurlo.

La popolazione longobarda è inquadrabile nel più ampio contesto delle tribù germaniche, abbiamo sue notizie già da Tacito, ma irrompe prepotentemente nella storia friulana e italiana solo nel 568c. C., anno del suo ingresso nella penisola.

Tradizionalmente le loro origini vengono indicate nella Scandinavia meridionale, ma presto il moto migratorio che li caratterizzerà fino allo stanziamento definitivo li porterà prima nei territori dell'Elba, poi in quelli dell'Europa centrale, dell'attuale Austria ed infine nell'antica pannonia(grossomodo l'attuale Ungheria).

Infine, conseguenza di una complessa serie di eventi, non del tutto dipanata, fatta di necessità di popolo, alleanze precarie con le genti delle steppe e patti collaborativi con l'impero d'oriente, finiranno per stanziarsi definitivamente in Italia.

Cividale, la romana Forum Iulii, sarà sede del loro primo ducato e centro di quel territorio orientale che per tutta la durata del regno si caratterizzerà come una costante forza politica e militare, spesso strettamente legata al trono di Pavia e infine, a sconfitta avvenuta per mano franca, ultimo nocciolo intorno al quale si organizzerà l'infruttuosa rivolta.

 

Al momento del loro arrivo in Italia i Longobardi non sono un'unità etnica definita (come del resto non lo erano generalmente le grandi tribù germaniche), quanto un insieme di popolazioni che in precedenza si erano fuse e avevano costituito un comune bagaglio culturale. Accanto a questo nocciolo identitario, si affiancavano popolazioni consapevoli di una loro diversità, ma unite sotto la guida del Re Alboin, figura carismatica di Sovrano e condottiero militare, che se non riuscirà a gettare le basi per una solida monarchia ereditaria, diverrà quantomeno protagonista di leggende anche presso altri popoli. Fra queste genti “altre” vanno sicuramente ricordati i sassoni, che a conquista ultimata presero in buona parte la via di casa .

Sul piano religioso, la conversione al cristianesimo di matrice ariana era già iniziata oltralpe, ma sarebbe stato un percorso lungo e destinato a terminare con la generale cristianizzazione dei costumi più di un secolo dopo. Sappiamo dall'Historia di Paolo Diacono che tradizionalmente questa gente era legata ad un culto pagano di matrice germanica, che vedeva in Gotan (Identificato con il Wodan germanico ed in passato anche con l’Odino scandinavo, ma al momento questa seconda lettura pare essere messa in crisi) la figura apicale del pantheon.