Lunedì, Agosto 21, 2017

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Ricostruzione e Rievocazione
Vita da campo
Sperimentazione
Artigianato

Le Fonti

 

La principale fonte documentaria riguardante la storia del popolo Longobardo è l'Historia Langobardorum scritta da Paolo Diacono dopo la caduta del regno ad opera di Carlo Magno (774).
Opera complessa per lettura ed analisi, si presenta inevitabilmente come la risorsa principe per chi voglia approcciarsi allo studio del periodo in questione.
Paolo delinea la storia del suo popolo dalle origini, sino a qualche decennio prima degli anni in cui scrive, evitando così di narrare la caduta del regno, argomento diplomaticamente delicato visto il suo periodo di permanenza presso la corte Franca e  l'indulgenza chiesta all'imperatore per il fratello ribelle.
Attraverso le sue pagine incontriamo materiale sufficiente a solleticare sia lo storico che il dilettante, tanto l'antropologo quanto il neo-pagano.
Ovviamente in un' ottica di informazione complessiva su questa interessantissima ondata migratoria che tanto caratterizzò la storia delle nostre terre, non possiamo solo rivolgerci ad un seppur così illustre antenato (egli era infatti Cividalese di nascita) e contemporaneo.
Restando nel campo documentario non possiamo non citare l'editto di Rothari (643), prima codificazione scritta delle leggi longobarde  e importante tentativo di equilibrata commistione fra il diritto romano e la consuetudine germanica (Cawarfidae). A questo legato è l'origo gentis langobardorum, fonte di narrazione sulle origini e la migrazione  del popolo Longobardo, sicuramente conosciuta da Paolo Diacono e che con la sua opera condivideva un retroterra di racconti e nozioni popolari ben vive nei secoli del Regno.

Passando all'ambito materiale, studi archeologici sulle ceramiche, sulle lavorazioni del metallo e sui ritrovamenti dei corredi funebri sono facilmente reperibili presso le biblioteche pubbliche o universitarie  e permettono una visione differente e complementare, rispetto a quella sopradelineata. Infine, ma decisamente propedeutiche al resto, l'intera mole di pubblicazioni riguardanti gli studi storici  sui longobardi, sulle loro storie e sui loro reperti.

Qui di seguito, una breve e parziale bibliografia, utile per chi volesse approfondire questo affascinante tema, restando sempre aperti a contatti per costruttive discussioni:

 

  • Paolo Diacono,Storia dei longobardi. Historia longobardorum, Skira

  • AA.VV.Le leggi dei Longobardi. Storia, memoria e diritto di un popolo germanico, Viella

  • Gasparri Stefano,I duchi longobardi, Ist. Storico per il Medio Evo

  • Gasparri Stefano, La cultura tradizionale dei longobardi. Struttura tribale e resistenze pagane. Fondazione CISAM

  •  La Salvia Vasco, Archaeometallurgy of Lombard swords. From artifacts to a history of craftsmanship, All'Insegna del Giglio

  • Lusuardi Siena, Ad mensam. Manufatti d'uso da contesti archeologici fra tarda antichità e Medioevo,   Editore: Del Bianco Editore

  • AA.VV., I Longobardi e la guerra. Da Alboino alla battaglia sulla Livenza (secc. VI-VIII), Viella

  • Stefano Maria Cingolani, Le storie dei Longobardi Autore, Viella

  • AA.VV., I Longobardi, dalla caduta dell'impero all'alba dell'italia, Silvana Editoriale

  • a cura di Ahumada Silva, Lopreato, Tagliaferri, La necropoli di Santo stefano "in pertica", Museo archeologico nazionale di Cividale

  • A cura di Francesco Lo Monaco e Francesco Mores I Longobardi e la storia Un percorso attraverso le fonti, Viella

  • Walter Pohl Le origini etniche dell'Europa. Barbari e romani tra antichità e Medioevo, Viella

  • A cura di Isabel Ahumada Silva.La collina di San Mauro a Cividale del Friuli. Dalla Necropoli longobarda alla chiesetta bassomedievale, All’insegna del Giglio