Sabato, Novembre 18, 2017

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La Fara

Gisulfum, ut fertur, suum nepotem, virum per omnia idoneum, qui eidem strator erat, quem lingua propria «marpahis» appellant, Foroiulanae civitati et totae illius regioni praeficere statuit. Qui Gisulfus non prius se regimen eiusdem civitatis et populi suscepturum edixit, nisi ei quas ipse eligere voluisset Langobardorum faras, hoc est generationes vel lineas, tribueret.

Da Wikipedia:

Gisulf I (... – 581 circa) è stato un duca longobardo, primo duca del Friuli, dal 569 al 581 circa. Nipote di Alboino, il primo Re d'Italia longobardo (era figlio di suo fratello Grasulf), prima di ottenere il titolo e di stabilirsi a Cividale del Friuli era stato marpahis (scudiero) dello zio. All'indomani dell'ingresso dei Longobardi in Italia, Alboin istituì a Cividale (allora nota con il nome latino di Forum Iulii) il primo dei ducati nei quali si sarebbe organizzato il regno longobardo e lo affidò al nipote. Paolo di Warnerfit (detto il diacono) narra come Gisulf avrebbe rifiutato la carica, se Alboin non gli avesse consentito di scegliersi le Fare con le quali insediarsi permanentemente nella regione; il sovrano accettò.

La Fara è la cosa più simile, nel contesto longobardo, al concetto  di Clan scozzese e di Sippe germanica, un gruppo di consanguinei in armi. Nel decidere il nome della nostra associazione ci è parso il più adatto, pur non essendoci fra di noi consanguinei, ne volendo caratterizzarci per essere un gruppo di armati, il nostro approccio è quello della condivisione e della sperimentazione, nell'ottica di perseguire comuni obbiettivi e arricchire di esperienze e know-how la nostra piccola comunità, conseguentemente noi siamo : La Fara.