Lunedì, Settembre 25, 2017

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Decimo Anniversario per lo splendido villaggio Bavaro di Kirchheim

Bajuwarenhof logo

Quando nel 2013 fummo così fortunati da poter visitare per la prima volta il sito di Kirchheim, ci innamorammo istantaneamente dello splendido clima di condivisione e partecipazione che permeava questa realtà, quest’anno se possibile ci è parso ancora più evidente.


Saranno stati i mesi e le occasioni di confronto con gli amici tedeschi , prima fra tutte Anno Domini 568 dove molti degli amici conosciuti l’anno precedente sono venuti a trovarci, oppure sarà stato il cadere del decimo anniversario dall’inizio del progetto Bajuwarenhof, fatto sta che nonostante un incessante pioggerellina anche questa volta la Baviera ci ha scaldato il cuore.

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Le tre A di Poggibonsi: Azzardo, Ammirazione e Amicizia

 

18 e 19 ottobre 2014, inaugurazione del primo Archeodromo altomedievale in italia :  la Fara presente con il suo contributo alla due giorni, accampata a pochi passi dalla longhouse insieme agli amici dei Fortebraccio. Mai come in questo caso però il resoconto non dovrebbe parlare di noi ,ma del sito e di chi ci ha lavorato permettendo , tanto a noi quanto ai visitatori, di viverlo.

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Anno Domini 568 - seconda edizione

Un bilancio tra margini di miglioramento ed hangover


Come si suol dire in questi casi è giunto il momento di una piccola analisi “a biglie ferme”, peccato che le biglie non siano così d’accordo. La seconda edizioni di Anno Domini 568 ci ha visto al lavoro praticamente dal termine della precedente e non ha ancora esaurito i suoi strascichi organizzativi ed umani, ma meglio non aspettare troppo, non lasciare che la memoria esasperi o edulcori i fatti, come è suo costume.
Come un bambino alla mensa dell’asilo lasciamo per ultimi gli spinaci e partiamo con la pasta al ragù: punti di forza!
Raccogliendo le impressioni tanto dei visitatori, quanto dei relatori e dei rievocatori, ci pare di poter dire che la “macchina” organizzativa abbia corso bene, il convegno ha avuto una buona affluenza, il campo storico lo stesso, il pubblico si è dimostrato soddisfatto sia dell’accoglienza che del colpo d’occhio e spesso molto curioso (sappiamo tutti come questo non sia proprio scontato in Italia).

 

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28 settembre: La fara al museo (e senza essere li per prendere appunti...)

La stagione rievocativa che si sta concludendo è stata ricca di soddisfazioni per il nostro gruppo ed il post abituale di fine hanno si prenderà il tempo dovuto per ringraziare chi lo meriti e per sottolineare le splendide esperienze; prima di allora merita una nota tutta sua l'uscita del 28 settembre.

Un' uscita breve, una manciata di ore a due passi da casa, ma che ci hanno galvanizzato e spronato a fare di più e farlo meglio!

 

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Mader, o del perché tornare a casa da certe rievocazioni sia molto faticoso

Una premessa doverosa, non siamo abituati a postare resoconti di ogni nostra singola uscita, un pò perchè infondo non troviamo che alla gente possa interessare granchè, un pò perchè siamo già con la testa alla data successiva. Mader però val ben un post!

Piccolo centro dell'Austria occidentale, dista dalla nostra Piccola Patria circa 480 km e per i rievocatori del periodo migratorio come noi ha una particolarità: un villaggio alamanno in fase di ricostruzione! Al momento gli edifici sono 3, una Longhouse e due Grubenhaus. Questo basterebbe per rendere meritevole di visita il luogo, ma non contenti i realizzatori hanno documentato on line le fasi di lavorazione degli edifici, in alcune delle quali si può vedere l'instancabile Brandolf lavorare sotto la neve in abiti storici.

Tutto bello direte voi, ma cosa ci facevate la su? Semplice, a ridosso del villaggio viene ospitato un "mercato Alamanno" dove i gruppi che rievochino il VI° secolo possano accamparsi, fare vita da campo e magari vendere alcuni dei loro prodotti artigianali. Soffermiamoci un pò sulla questione, un mercato, un intero campo storico costruito attorno all'idea di mercato, geniale! I gruppi erano principalmente Alamanni e provenienti da Germania, Austria e Svizzera, un colpo d'occhio ben riuscito e scevro di anacronismi, permeato di un'ospitalità impareggiabile. Quasi tutti i gruppi ci sono venuti a cercare per presentarsi, ci hanno invitato ogni sera intorno al fuoco del villaggio a condivide il più grosso corno potorio di cui abbiamo memoria e si sono dimostrati interessati a quanto avessimo portato con noi e pronti a mostrarci e spiegarci quello che avevano con loro.

Arrivati a questo punto appare già evidente la differenza con i contesti spesso insensatamente competitivi italiani, ma le note che sottolineano ulteriormente la differenza con lo stivale sono altre e non giocano a nostro favore.

  1. Una vera rievocazione per famiglia.Tanto tra i rievocatori accamapati che fra il pubblico non mancavano bambini, anche di tenerissima età, ciò nonostante in due giorni nessuno ha toccato le armi esposte senza domandare, nessuno ha parcheggiato i pargoli in campo correndo a bere aperitivi, niente insomma di quanto ci è tristemente noto
  2. I servizi igienici. I rievocatori avevano a disposizione servizi igienici in muratura posti in un vicino campo sportivo, purtroppo dei problemi alla fognatura li hanno resi inutilizzabili quasi da subito; considerando che a disposizione per tutti (pubblico e reenactors) a quel punto c'era un singolo bagno chimico in italia sarebbe iniziato il fuggi fuggi per accappararsi i cespugli più defilati. A Mader, dopo 3 giorni di uso, il bagno, pur provato nella sua capienza, era in perfetto ordine, pulito e con nemmeno un pezzo di carta a terra
  3. La fiducia nel prossimo. Porterò solo un caso particolarmente eclatante, l'ultima notte siamo restati gli unici a dormire in campo perchè le ore di viaggio sarebbero state parecchie e non volevamo percorrerle di notte con la stanchezza a pesare sugli occhi; gli organizzatori ci hanno offerto di dormire nel villaggio, pur conoscendoci solo da 3 giorni e non essendo li per controllare.

Non credo di aver reso al meglio il clima sereno, la sorprendente piacevolezza e i visi sorridenti di quel week end, ma sono contento di averci provato! Quanto abbiamo da imparare dai nostri vicini!

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